venerdì 5 maggio 2017

BLOGTOUR | RECENSIONE | "7 giorni" di Pablo Cerini

Ciao a tutti, piccini e piccine! Bentornati sul blog! Se mi seguite su Facebook sapete che è in corso un Blogtour dedicato a 7 giorni di Pablo Cerini. Oggi è il mio turno e vi propongo la recensione del romanzo, che ci è stato inviato dall'autore per questo evento.


7 giorni
di Pablo Cerini
Ed: Self Publishing - 190 pagine
Ebook: 2.99 euro - Brossura: 9.90 euro

La vita li ha fatti arrivare stanchi al momento della verità, ma invece il destino li chiama ad essere pronti. In gioco c'è tutto. La carriera. L'amore. Il senso di tutti i giorni spesi fino ad ora. Come si è giunti a qui? Sono passati giorni. 7, per la precisione. 7 giorni in cui tutto poteva essere ripensato e riscritto. Ma l'abitudine e la noia hanno avuto il sopravvento. Poi sarà troppo tardi per svegliarsi. Adesso, accanto a lei. Credevo che si fosse seduta al tavolo da gioco già sconfitta in partenza. Spesso sopravvaluto la mia capacità di capire le persone. E adesso è troppo tardi per il rewind. Siamo in tre sul bordo del precipizio.
E uno di noi deve cadere.
 
Buono, non male

Dunque. Questo libro non è stato semplice da analizzare: se lo avessi letto senza doverne fare una recensione probabilmente sarebbe stato più semplice, ma dovendolo destrutturare per capirlo meglio ci ho messo parecchio tempo: forse troppo, considerando il numero esiguo di pagine.

Voglio partire con la parte più semplice e parlarvi della forma dell'ebook. Quello che ho ricevuto, se è effettivamente quello definitivo, va rivisto: l'impaginazione è come se non esistesse, il testo non è neppure giustificato. Le "E" maiuscole non sono accentate, ma apostrofate. Pur trattandosi di un aspetto che non riguarda la trama, è comunque una parte fondamentale della produzione libraria: l'editing, la composizione del libro (anche in formato ebook, sia chiaro) e tutta la parte "visiva", estetica diciamo, sono fondamentali per un romanzo destinato alla vendita. Per quel che riguarda la parte non contenutistica, quindi, c'è da lavorare molto per migliorarlo. So che a volte sembro brutale in questi giudizi, ma sono cose che bisogna controllare. Spero che quella che mi è stata inviata sia la stesura non definitiva, in quel caso ci sarebbe una scusante; in caso contrario Cerini avrà da lavorare, e molto.

La trama è interessante: non nego che mi abbia presa, Cerini sa essere incalzante e sa interessare attraverso alcune immagini molto evocative. Tendenzialmente non leggo storie di questo genere per una questione di gusto personale, che quindi non è per forza condivisibile, però ammetto che qualcosa mi ha trasmesso. L'ho letto lentamente, non tutto d'un fiato, proprio perché volevo analizzarlo bene, e me lo sono goduto abbastanza. Una volta superata la fatica di dover leggere i nomi dei personaggi solo come lettere puntate (esempio: F. sta guidando, L. sta pensando...), che è una scelta buona come un'altra ma che purtroppo rallenta il ritmo, la trama è piacevole. Purtroppo non sopporto il protagonista, diciamo che se lo conoscessi nella vita reale non saremmo esattamente migliori amici perché uno che imposta la sua vita su quello che piace agli altri e non a se stesso mi sembra un bel cretino, ma a suo modo anche lui mi ha trasmesso delle sensazioni.

Lo stile è stata la parte più ostica da giudicare. Diciamolo, tutti noi usiamo un linguaggio scurrile di quando in quando, quindi non è stato certo l'uso frequente di parole forti a infastidirmi. Anzi, lo trovo realistico, perché tutti ogni tanto usiamo qualche intercalare poco educato. Come forse sapete se mi seguite da un po', sono una grande fan di Welsh e come tale se mi disturbassero le parolacce sarei un po' incoerente. Qui, però, Cerini mi ha portata all'esaurimento. Arrivata alla fine del libro mi ero, per usare il suo stesso linguaggio, "rotta il cazzo". Sembra che ci sia un'ossessione, una vera dipendenza da parole, immagini e azioni volte solo a voler impressionare il lettore con un atteggiamento da "guardami come sono vissuto". Mi dispiace, non voglio sminuire le capacità di questo autore perché l'abilità c'è tutta, ma penso onestamente che la cosa gli sia sfuggita di mano.

Interessanti sono anche le tematiche: per una rassegna più specifica potete leggere il post di Sara, perciò eviterò di scendere nel dettaglio perché non è compito mio. Trovo comunque che molte di esse siano affrontate in modo corretto, Cerini permette di capire il suo punto di vista senza tuttavia diventare malizioso nelle sue opinioni. Ha idee molto decise, il che mi piace sempre in un autore, e le esprime con chiarezza senza però offendere il proprio pubblico. Bravo, Cerini.

Nel complesso voglio dare a 7 giorni tre cuoricini su cinque, perché mi rendo conto che l'autore sia in grado di produrre ottimi testi e voglio quindi premiare queste capacità; ciò detto, trovo che questo particolare romanzo vada migliorato e rivisto, possibilmente con l'aiuto di un editor professionista.

Se siete arrivati a leggere fino a qui, vi lascio dunque qui sotto il form per partecipare al Giveaway! Ricordate, in palio ci sono cinque copie cartacee del romanzo: divertitevi e, se lo leggerete, fatemi sapere cosa ne pensate, mi piace sempre confrontarmi con voi lettori!

Le regole sono semplici:
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Infine non dimenticate di fare un giro per le altre tappe del BT:
  • su Hook a Book, Silvia vi presenta il BT e l'Incipit del romanzo
  • su Pretty in Pink, Ilenia si occupa dell'intervista all'autore
  • su Il mondo oltre un libro, Annie vi propone una rassegna delle ambientazioni
  • su La casa dei libri di Sara, Sara vi fa un'analisi delle tematiche del libro
  • su Non solo libri, Irene vi suggerisce 5 buoni motivi per leggere il romanzo
  • infine, su Nel cuore dei libri, Paola vi rivela alcuni estratti e infine proclamerà il vincitore!

4 commenti:

  1. Recensione ben fatta Lucrezia. :)

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  2. Grazie per la recensione! Davvero calzante :) Sono onorato che hai dedicato al mio testo una lettura così attenta, soprattutto considerato che non sei una fan del genere. Eh, sì, il livello di testosterone nel libro mi è scappato un po' di mano, me ne rendo conto ...

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    1. Figurati, ho partecipato volentieri! Hai comunque messo te stesso nel libro, il che è molto importante in ogni caso :)

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