venerdì 17 novembre 2017

SEGNALAZIONE | "Alice" di Elsa Hysteria

Buongiorno lettori! Tempo di segnalazioni! Oggi parliamo di Alice, romanzo d'esordio di Elsa Hysteria. Vediamo da vicino la copertina e tutti i dati che vi servono!

Alice
di Elsa Hysteria
Ed: Self - 280 pagine
Ebook3.99 euro - Brossura: 15.20 euro
A ventisette anni Alice scopre di non sapere nulla dell'amore, della morte, né della vita. Grant, il suo fidanzato, è morto, ma Alice non amava Grant e ora ci ha pensato uno stupido incidente stradale a levarle il pensiero di ciò che sarebbero o non sarebbero potuti essere. Invece di affogare il dolore nelle lacrime, in quelle lacrime lei affoga il senso di colpa per il fatto che in realtà si senta liberata da un peso. E improvvisamente Alice è sveglia, come se fino a quel momento si fosse trovata sotto l'effetto di qualche strana anestesia, e si rende conto che per la sicurezza di una vita fatta di routine, lei ha sacrificato tutto il resto. E allora, dove può trovare le risposte a tutte le proprie domande, una guida alla quale aggrapparsi? Nelle opere di Shakespeare, dalle quali è ossessionata? Alice vuole amare e vuole vivere, e imparerà piano piano a farlo grazie ad Andrea - amico d'infanzia ritrovato -, Simone - che sembra custodire fra le sue mani il segreto più oscuro dell'amore - e Riccardo - quello che vive alla giornata. E alla fine, riuscirà perfino a comprendere Grant, ritrovandosi più vicina a lui ora, di quanto lo sia mai stata mentre era ancora in vita.

martedì 14 novembre 2017

BOOKISH CHAT | Il diritto di essere modaiola

Buongiorno lettori! Oggi siamo di nuovo sul blog per una puntata della rubrica Bookish Chat e questa volta affrontiamo un argomento che personalmente mi sta a cuore come pochi altri. Come avrete capito dal titolo, io con questo post reclamo il mio diritto di vestirmi alla moda, di truccarmi, di indossare tacchi alti e di ossessionarmi - sì, di ossessionarmi - con il mio aspetto e al contempo di essere una lettrice forte.

Qualche settimana fa, su un gruppo che riunisce lettori di tutto il mondo, mi è capitata sotto gli occhi un'immagine vagamente agghiacciante: un paio di occhiali e un libro, sormontati dalla scritta "Condividi se anche tu preferisci spendere soldi in libri piuttosto che in scarpe". Ora, molti di voi non mi conoscono abbastanza bene per sapere che io, i luoghi comuni, li odio proprio. Adesso però lo sapete. Quale reazione pensate abbia avuto? Ah, sì: R A B B I A.
A quanto pare, se una persona legge molto è in automatico impossibilitata a truccarsi, viceversa chi si trucca non legge. Uhm, wow, ed io che credevo che le due cose non avessero attinenza, silly me. Ho deciso di approfondire l'argomento e di fare un calcolo, un calcolo che mi ha preso moltissimo tempo e che mi ha ricordato l'importanza di segnare su un'agenda i soldi spesi, ed ecco il risultato: nel 2017, comprensivi di regali, buoni sconto, prezzi outlet e acquisti effettivamente effettuati, io ho accumulato in casa

598,62 euro
in vestiti, scarpe, make up, borse

282,28 euro
in libri di vario genere

Al di là dello sputtanamento pesante che mi sono appena tirata addosso, ripetendo che non sono solo acquisti effettuati ma anche regali e buoni sconto utilizzati, la cifra è indicativa. Io spendo molti più soldi in abbigliamento e cura della persona, ma riesco comunque a leggere circa sei libri al mese, di più se sono molto brava.
Dal momento però che sia la lettura sia la moda non sono solo numeri, voglio spingermi anche oltre e fare una riflessione - tenetevi forte.

Tanto le letture che facciamo quanto gli abiti che indossiamo ci definiscono. A me piace un particolare stile nell'abbigliamento, così come mi piacciono determinati generi letterari, e ciò non vuole affatto dire che chi si veste diversamente e legge altri generi sia in automatico inferiore. Con questo post non ho intenzione di criticare chi, come diceva l'immagine che vi citavo sopra, non si trucca e non ama vestirsi, anzi, io celebro quelle persone che non sono interessate alla moda perché davvero se ne infischiano. Che ci mettiate 4 ore per prepararvi o che vi buttiate addosso la prima roba che esce dall'armadio, che leggiate solo saggi universitari o solo fumetti, siete comunque persone di cui dovete andare fiere. Quello che non sopporto, invece, è chi insiste sulla supposta correlazione tra le due cose.

Facciamo un esempio pratico: conoscete Valeria di Read Vlog Repeat? Tra tutti i lettori che pubblicano i propri contenuti su Youtube lei è quella più agguerrita che seguo, legge tantissimo e legge di tutto, ma è anche una grande amante del make up e della moda, la sua rubrica su Instgram #ivestitidelladomenica è una di quelle che preferisco. Questo la rende una mostruosità da museo? NO! La definisce, come tutte le cose, ma non la rende strana.
Perciò io reclamo il mio diritto di leggere un centinaio di libri l'anno e al contempo di usare il mascara e il rossetto, di approfondire temi sociali e politici e al contempo di indossare le mie adorate Timberland con il tacco alto. E come me tutti dovrebbero reclamare questo diritto. Che sia una camicia di Zara o un paio di sneackers di Footlocker, la moda è in mano vostra e non deve essere condizionata da nulla se non dal vostro gusto e la vostro desiderio. Sentirsi bene con se stessi è la prima regola: che vi piaccia uscire spettinati o che vi riempiate la testa di fiocchi rosa, quella è la vostra testa. Usatela per leggere e per esplorare il mondo.

domenica 12 novembre 2017

SEGNALAZIONE | "Il destino a portata di app" di Eleonora Mandese

Lettori, buongiorno! Oggi è tempo di segnalazioni, perciò ecco qui un titolo che esce oggi fresco fresco: Il destino a portata di app di Eleonora Mandese. Vediamo insieme le informazioni che vi servono!

Il destino a portata di app
di Eleonora Mandese
Ed: Selfpublishing - 287 pagine
Ebook: 0.99 euro - Brossura: 8.99 euro

Jessica Bonomi è una studentessa fuorisede a Milano, divide un appartamento con la sua bisbetica coinquilina Rebecca e studia Scienze della Comunicazione dove è fuoricorso da circa sei anni. Ossessionata dallo shopping compulsivo e costantemente alla ricerca di soldi che non ha, studia ogni giorno un metodo nuovo per contrarre debiti e allontanare il più possibile l’idea del futuro. Ad un passo dalla laurea non supera il suo ultimo esame e, piuttosto che ammettere di essere un fallimento, progetta di architettare una falsa festa di laurea mentre prova a cercare lavoro. Dopo migliaia di curriculum inviati a vuoto e nessun tipo di riscontro, un uomo con dei buffi mocassini color noce si accorge di lei e le lascia il suo biglietto da visita. Adriano Quercetti è il fondatore di Foodster, un’applicazione che promette di partire dallo schermo per far ritornare la gente alla vita reale. Jessica per lui non è soltanto una novità, ma qualcosa di diverso, pronto a scontrarsi con i fantasmi del passato riaccendendo qualcosa che pensava di aver definitivamente perso… Cosa potrebbe succedere se ambizioni e sentimenti si mescolano, minacciando di cambiare ciò in cui si è sempre creduto?

venerdì 10 novembre 2017

BLOGGER RECOGNITION AWARD 2017

Buongiorno lettori! Buon venerdì a tutti, il weekend comincia benissimo questa settimana, perché Reading in the T.A.R.D.I.S. è satato nominato da La libreria di Beb nel Blogger Recognition Award! Yeee! Come per il Liebster Award, anche questo riconoscimento serve per dare maggiore visibilità a tutti quei piccoli blog che con tanto impegno stanno iniziando a farsi strada nella blogosfera! Ci sono anche qui alcune task da rispettare, quindi bando agli indugi e cominciamo subito!

RINGRAZIARE CHI TI HA NOMINATO
A nominarmi, come vi dicevo nell'intro, è stata Beb del blog La libreria di Beb. Conosco Beb da qualche mese e mi piace interagire con lei, ha sempre ottime idee! Il suo blog è fresco e pulito, con un logo che gli amanti dei gatti non possono non adorare!

SCRIVERE UN POST A TEMA
Hey, è questo post che state leggendo! :)

RACCONTARE LA NASCITA DEL PROPRIO BLOG
C'era una volta, in un tempo lontano lontano, una giovane donna con la passione per internet e i social media, che dopo aver gestito un blog di lifestyle e viaggi decise di aprirne uno sui libri. Cammina cammina, il blog sui libri della giovane donna cominciò ad essere associato a una pagina Facebook e ad una su Instagram e a farsi conoscere nel mondo dei litblogger. Fine.

DARE CONSIGLI AI NUOVI BLOGGER
Questa parte è spinosa. I miei consigli in questo caso non si limitano ai blog, ma ai social media in generale. Ascoltate zia Lucrezia.
1. Prima di tutto, non comprate followers da nessuna parte, è controproducente sul lungo periodo e inutile per voi che non capirete quanti siano realmente interessati al vostro lavoro.
2. Poi, ricordatevi di avere pazienza, Roma non fu fatta in un giorno.
3. Inoltre, è importante stabilire obiettivi giornalieri: cosa volete ottenere dal post di oggi? A fine giornata lo avete ottenuto? Se non l'avete ottenuto, cosa potete fare da domani per risolvere il problema? Non è un consiglio valido solo sui blog, appunto, ma anche sui social principali. Stabilite delle task e rispettatele.
4. Infine, abbiate costanza. Non potete postare dieci articoli in mezz'ora e poi sparire da internet per 10 giorni. La gente si dimenticherà di voi.
5. E il consiglio principale: a meno che per voi non sia un lavoro, divertitevi.

NOMINARE ALTRI 15 BLOG

COMMENTARE CHI TI HA NOMINATO (LINK AL PROPRIO POST)
Voloooo!

giovedì 9 novembre 2017

SEGNALAZIONE | "Buon Natale 2.0" di Silvia Devitofrancesco

Buongiorno lettori! Oggi torniamo alla carica con una segnalazione in tema natalizio! Sto parlando di Natale 2.0 di Silvia Devitofrancesco. Vediamo insieme qualche dato utile:

Natale 2.0
di Silvia Devitofrancesco
Ed: Self - 112 pagine
Ebook: 1.49 euro (gratis con Kindle Unlimited)

"Il Natale non è solo un periodo dell’anno ma un modo di essere."
Natale, tempo di addobbi, cenoni, regali e… immancabili smartphone, social network e trilli a destra e sinistra. In questa tempesta tecnologica che sembra avvicinare persone lontane e allontanare chi è vicino, viene spontaneo chiedersi dove sia finito il fascino della tradizione, del calore familiare, degli abbracci, degli sguardi. Con uno stile leggero e ironico l'autrice pone a confronto il Natale di ieri e di oggi, quello della tradizione con le immancabili tombolate tutti assieme e quello moderno con le tante immagini postate, messaggi inviati in stile "copia e incolla" e video in diretta. Una simpatica sfida per unire generazioni, aprire confronti senza mai perdere il sorriso. E tu, lettore, sei legato al Natale tradizionale o ami quello 2.0? Dopo la commedia romantica Un secondo, primo Natale, l'autrice torna a regalare ai suoi lettori lo scintillio della festa più magica dell'anno.
Silvia Devitofrancesco, classe 1990, è nata a Bari, dove vive tuttora. Ha conseguito la maturità classica e successivamente la laurea triennale in Lettere (curriculum "Editoria e giornalismo"). Dopo aver pubblicato racconti in antologie, approda al romanzo con Lo specchio del tempo (pubblicato per la prima volta nel 2014 dalla Casa Editrice Libro Aperto International Publishing e ripubblicato nel 2016 in versione Self Publishing) col quale si classifica prima al contest "Autore possibile 2016" nell'ambito della quindicesima edizione del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare. Nel 2016 pubblica Ultimo accesso alle…; firma assieme ad Arianna Berna, Monica Coppola e Loriana Lucciarini il volume solidale 4 petali rossi – frammenti di storie spezzate (Arpeggio Libero Editore) e pubblica la commedia romantica natalizia Un secondo, primo Natale. Nel 2017 omaggia le donne con la raccolta di racconti Essenzialmente donna e pubblica il romanzo Dietro le apparenze.

mercoledì 8 novembre 2017

BLOGTOUR+GA | PLAYLIST | "Scarlet. L'ultima sfida" di Chiara Casalini

Buongiorno a tutti, lettori! Anche oggi parliamo di un blogtour, questa volta dedicato a Chiara Casalini e all'uscita del terzo capitolo della serie Scarlet: parlo di L'ultima sfida, uscito il 31 ottobre di quest'anno! Dopo aver parlato delle streghe nell'immaginario comune, delle ambientazioni e delle incredibili leggende che animano il romanzo, oggi sarete miei ospiti per parlare della musica che ruota intorno a L'ultima sfida.

Si sa, la musica è fondamentale per la mente umana. Quante volte canticchiamo bisbigliando o anche solo pensando alle note? Quante volte ci immaginiamo scene da film ascoltando canzoni che amiamo? E spesso, chi scrive lo fa accompagnando il proprio lavoro con le canzoni che lo ispirano di più. Lo stesso fanno i lettori: non so voi, ma io leggo di frequente ascoltando brani musicali.

Quello che vi propongo oggi quindi è un confronto: quali differenze ci possono essere tra le musiche scelte da Chiara Casalini, l'autrice, che quindi conosce il romanzo meglio di chiunque altro, e quelle scelte da una lettrice come me, che si approccia alla storia per la prima volta? Ecco le nostre playlist!

LA PLAYLIST DELL'AUTRICE (la trovate qui)
- Within Temptation, Stand My Ground
- Kamelot ft. Alissa White-Gluz, Liar Liar
- Týr, The Lay of Our Love
- Nox Arcana, Lost In The Darkness
- Within Temptation, Memories
- Vadim Kiselev, Moonlight Improvisation
- Elfen Lied Opening Theme (Lilium) - violin version
- Dimmu Borgir, Sorgens Kammer
- Skid Row, In A Darkened Room
- Nox Arcana, Nevermore
- Within Temptation, All I Need
- Nightwish, Élan
- Bon Jovi, Bed Of Roses
- Def Leppard, Miss You In A Heartbeat
- Kiss, Forever
- Kati Ran ft. Helisir, Vinda (acoustic)
- Midnight Syndicate, Born of the Night
- Orden Ogan ft. Liv Kristine, Come With Me To The Other Side
- Within Temptation, The Truth Beneath The Rose

LA MIA PLAYLIST (la trovate qui)
- Avriel and the Sequoias, Quarter past four
- Apocalypse Orchestra, The Garden Of Earthly Delights
- Unleash the Archers, Cleanse The Bloodlines
- Dark Sarah ft. JP Leppäluoto, Dance With The Dragon
- Vitamin String Quartet, Stubborn Love
- The Civil Wars, No Ordinary Love
- Sam Beam/Iron and Wine, Ten thousand miles
- Eurielle, City of The Dead
- Karliene, Lament for Boromir
- Nightwish, Sleeping Sun

Ho creato la mia playlist senza prima ascoltare quella di Chiara per non venirne influenzata e il risultato è quello che avete appena ascoltato. Pur essendo molto diversa dalla mia, ho trovato canzoni piacevolissime nella playlist di Chiara (soprattutto, ho trovato qualcuno che conosce Kati Ran e mi sento meno sola!), molto adatte alla storia. Dopotutto, chi meglio di lei sa quali canzoni sono le migliori? Con questa tappa spero di avervi fatto ascoltare buona musica e di avervi dato suggerimenti utili per accompagnare la lettura dei suoi romanzi!
Vi ricordo infine che la serie Scarlet conta fino ad ora tre romanzi: Morire per vivere, Scacco al re e L'ultima sfida, uscito il 31 ottobre.

IL GIVEAWAY
In palio per voi, se seguirete attentamente le regole, c'è una copia del romanzo! Emozionati? Allora ecco cosa dovete fare:
  • diventare lettore fisso di ogni blog (occhio, non imbrogliate, ce ne accorgeremo!)
  • commentare ogni tappa del blogtour specificando sia il nome con cui seguite i blog, sia il vostro indirizzo email per essere ricontattati
  • mettere mi piace alla pagina facebook di Chiara Casalini
  • condividere e taggare 3 amici
E per avere ulteriori possibilità di vittoria, ecco alcune regole bonus:
  • condividere nei vostri sociale e taggare almeno uno dei blog in modo da farcelo sapere
  • condividere il banner su Instagram con l'hashtag #lestregheasamhain
  • rispondere a una domanda: come immagini la figura della strega?
Ecco le tappe precedenti e la successiva, lasciateci un commento e fateci sapere cosa pensate di questa serie di libri!


martedì 7 novembre 2017

BLOGTOUR | Assassin's Creed: Origins. Desert Oath | PRESENTAZIONE

Buongiorno lettori! Tempo di blogtour in questo periodo, non trovate? Perciò è con un certo orgoglio che oggi vi presento un blogtour a tema Assassin's Creed: Origins. Sono un'inguaribile videogiocatrice, amo tanto l'aspetto ludico quanto l'aspetto tecnico del videogioco in generale e di questo in particolare. Assassin's Creed è una serie che va avanti da ormai anni e come i fan sapranno è uscito da pochissimo un nuovo capitolo: Origins.

Quale momento migliore per organizzare un grandioso blogtour? Ci siamo impegnati per voi e abbiamo ideato una serie di tappe tematiche che dovrete seguire come Dorothy segue la strada di mattoni gialli. Emozionati? Vediamo qualche dato sul libro e poi parliamo delle seguenti tappe!

Assassin's Creed: Origins. Desert Oath
di Oliver Bowden
Ed: Sperling&Kupfer - 384 pagine
Ebook9.99 euro - Copertina Rigida: 19.90 euro - Brossura: N/A

Egitto, nell'anno 70 avanti Cristo. Sotto il sole implacabile del deserto africano, uno spietato assassino è alla incessante ricerca di qualcosa. O qualcuno. La sua missione, infatti, è trovare, e soprattutto distruggere, gli ultimi membri di un antico ordine, quello dei valorosi medjai. Il suo scopo finale è quello di sterminare per sempre tutta la loro stirpe. Intanto, la pacifica cittadina di Siwa perde il suo più valoroso protettore, costretto ad andarsene da un giorno all'altro lasciando dietro di sé il figlio adolescente Bayek. Al ragazzo rimangono moltissime domande senza risposte, tutte quelle che avrebbe voluto fare al padre prima dell'improvvisa partenza. Perché Bayek non sa ancora che cosa gli riserva il futuro, ma sa di avere un destino che ha il dovere di portare a compimento. Anche lui, quindi, decide di affrontare un viaggio nel quale spera di trovare finalmente quelle risposte, un viaggio che lo porterà lungo le rive del Nilo e che gli farà attraversare un Egitto insofferente verso l'occupazione straniera. Un viaggio, infine, nel quale dovrà affrontare i pericoli e i misteri legati alle sue origini: quelle della stirpe medjai. Ambientata in uno dei periodi più oscuri dell'Antico Egitto, la storia di Bayek e della sua iniziazione come medjai (i valorosi guerrieri nubiani che divennero guardia del faraone), è anche un'incredibile scoperta dei misteri e dei miti dimenticati di una civiltà che ancora nasconde moltissimi segreti.

LE TAPPE DEL BLOGTOUR:
8 novembre - su Chiacchiere Letterarie si approfondiranno i videogiochi precedenti
9 novembre: su Sogno tra i libri si parlerà del film con Michael Fassbender
10 novembre: su Il mondo di sopra potrete partecipare a un emozionante test!
12 novembre: su The Mad Otter si farà un bel recap dei libri usciti
13 novembre: su Non solo libri potrete leggere la recensione di Desert Oath fatta da Irene

Noi vi aspettiamo sui nostri blog, e nel frattempo... nulla è reale, tutto è lecito.

sabato 4 novembre 2017

RECENSIONE | "Storie fantastiche di gente comune" di Stefano Valente

Lettori! Tre recensioni in una settimana, cos'è questa storia? La verità è che si prospetta davanti a me un novembre molto pieno, dunque devo mettermi avanti con i lavori. Oggi parliamo di un libro particolare: Storie fantastiche di gente comune di Stefano Valente. Vediamo insieme i dati principali e poi parliamone più approfonditamente.

Storie fantastiche di gente comune
di Stefano Valente
Ed: Selfpublishing - 148 pagine
Brossura: 11.40 euro

Un eroe non è un impavido guerriero, un martire, o un conquistatore di consensi popolari. Un eroe è semplicemente una persona. Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta. Paolo, un militare devoto all'uniforme e fedele alla patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un'affascinante ragazza dall'intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c'è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare a un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all'attuazione della giustizia.
Molto bello!

Più che un romanzo, qui osserviamo la presenza di tre storie brevi che parlano, come dice il titolo, di "gente comune", Paolo, Chiara e Matteo, che svolgono lavori in apparenza normali i quali tuttavia si ritrovano a vivere vicende che di comune non hanno nulla e sono, appunto, fantastiche.

Partendo dall'inizio, sono rimasta molto contenta dell'uso del lessico e della grammatica. Si capisce che Valente ha un'ottima padronanza della lingua e dei tempi narrativi, il suo stile risulta così incalzante e piacevolissimo. In generale le frasi sono scorrevoli, non macchinose e scivolano via in fretta. Meno piacevoli sono state le espressioni inglesi: in una storia scritta da un italiano che si svolge in Italia non ne vedo davvero il senso e trovo che questo rallenti la lettura, perché ogni volta che ne si trova una l'istinto è di prendersi una pausa.

Mi piace molto la presenza di una Voce Narrante che si mescola a quella dei personaggi. Sul momento non sono riuscita ad entrare subito in questo ordine di idee, ma con lo scorrere delle pagine mi sono abituata e alla fine confesso che ho apprezzato molto questa scelta. Non mi era mai capitato di incontrare questo tipo di costruzione narrativa e mi ha fatto molto piacere!

Rispetto alla storia di Chiara, laureata in scienze farmaceutiche, e Matteo, avvocato di grido, nelle quali mi sono potuta immedesimare senza troppe difficoltà, più difficile è stato affrontare quella di Paolo. Se perderò seguito per questo, amen, ma devo confessare che sono poco toccata dal patriottismo. Non per scarsa fedeltà al paese, ma perché ho conosciuto troppi militari che si riempiono la bocca di grandi parole e quando viene il dunque sono delle mezze tacche. Chiaramente parlo con il massimo rispetto per la categoria, un mio caro amico sta facendo in questo periodo un periodo all'estero con l'esercito ed è una persona intelligente e matura, che ha compiuto la sua scelta con cognizione di causa e soprattutto senza rompere le scatole al prossimo, ma io non riesco in alcun modo a condividere tutto questo parlare di patria. Il militare è un lavoro come un altro, non vedo cosa ci sia da rimarcare. Mi fa venire in mente certi film statunitensi di secondordine: mi viene l'orticaria solo a parlarne. Per questo forse ho fatto molta fatica ad apprezzare la storia di Paolo, ma non è affatto scritta male, anzi, è allo stesso livello delle altre e nell'insieme risulta molto coesa con le seguenti.

Nell'insieme sono rimasta soddisfatta, soprattutto se si considera che si tratta di un libro d'esordio. Come ho già detto, Valente si dimostra padrone della lingua e anche della sua applicazione, pertanto sono convinta che andando avanti potrà solamente migliorare. Mi ha fatto molto piacere leggere il suo volume (purtroppo ho impiegato molto a cominciarlo per via di altri già in coda) e le ore che ho trascorso non sono affatto andate perdute. Quattro punti su cinque!

giovedì 2 novembre 2017

RECENSIONE | "In basso, agli inferi" di Alberto Alessi

Buongiorno, lettori! Oggi torniamo alla carica con un'altra recensione: In basso, agli inferi di Alberto Alessi, un romanzo dai toni distopici e libertari. Vediamo insieme i dati principali e poi passiamo alla vera recensione!

In basso, agli inferi
di Alberto Alessi
Ed: Montag - 321 pagine
Brossura: 19.00 euro
 
Futuro imprecisato. L'Europa vive in pace e prosperità, i popoli seguono principi di eguaglianza e fratellanza e nulla sembra poter turbare lo status quo, almeno fino a quando, lungo il confine che la separa dall'Asia, si verificano rapimenti e attacchi da parte degli eserciti degli stati asiatici, e a nulla servirà l'intervento degli ambasciatori europei, rapiti anch'essi. Il protagonista, Chira, si troverà prigioniero, sepolto in una fossa e solo grazie all'intervento dell'amico Nilo verrà liberato e, insieme, inizieranno il lungo viaggio che li condurrà verso le terre libere, in compagnia di altri esiliati come Madeira e Mekong, attraverso l'Africa (colonia statunitense), gli USA (potenza incontrastata), all'inseguimento di una libertà agognata, ma che governi, interessi economici e religioni minacciano di soffocare senza alcuna speranza.
 
Molto bello!
 
Comincio prima di tutto complimentandomi per la suddivisione dei capitoli, mi è piaciuta moltissimo la suddivisione in quattro parti, una per ogni elemento, l'ho trovata ordinata e chiara e questo ci vuole sempre in un romanzo, la confusione non mi piace e mai mi piacerà. Trovo sia stata una scelta vincente e di questo sono contenta.
 
Un'altra cosa che ho apprezzato è la situazione sociale descritta, ho trovato interessante la questione dei preconcetti religiosi, anche se confesso che è qualcosa che ho già sentito in lungo e in largo. Idem dicasi per quella esasperazione del sistema occidentale, quell'esagerato controllo nella vita dell'individuo verso la quale stiamo procedendo anche nella vita reale: ottimo spunto di riflessione, si capisce bene che Alessi è un uomo che riflette e questo è in assoluto un bene, ma non aggiunge nulla di nuovo. Con ciò, non ho trovato che ci fossero esplicite ripetizioni di elementi già letti altrove, ma è chiaro che l'autore ha attinto a piene mani a quelle che sono le regole di base del genere e che le ha fatte proprie. Se da un lato ciò è estremamente positivo, dall'altro rischia di risultare qualcosa di già visto e il lettore meno deciso e meno interessato potrebbe decidere di lasciar perdere la lettura.

Lo stesso discorso può essere fatto per l'ambito politico. Io non conosco Alessi e non so che tipo di studi abbia fatto, ma una cosa che ho apprezzato moltissimo è stata l'analisi del futuro possibile a partire dal giorno d'oggi, è chiaro che l'autore ha una visione decisa delle situazioni che si dispiegano in questo periodo. Ciò detto, pur avendo apprezzato molto questo aspetto del libro, mi rendo anche conto che il futuro descritto da Alessi è qualcosa che ho già sentito. Come per la questione sociale di cui abbiamo appena parlato, io come lettrice forte ho apprezzato le idee di Alessi, ma volendo osservare il romanzo con un'occhio "ludico" piuttosto che filosofico confesso che avrei voluto vedere qualcosa di maggiormente innovativo.

Ottimo lo stile: accattivante, sufficientemente tendenzioso da spingere il lettore attento a riflettere bene su quanto ha appena letto e sulle possibili realizzazioni di un futuro così macabro, mi ha presa fin dalla prima pagina e su questo non posso che alzare un calice ad Alessi, che ha dimostrato di essere abile con le parole e con l'uso della sintassi d'effetto. Soprattutto avvicinandosi al finale si assiste ad un crescendo emozionale suscitato dalle parole dell'autore che anche in testi di scrittori più navigati manca, perciò su questo punto sono estremamente soddisfatta.

Anche i personaggi mi sono sembrati molto buoni: il comparto di nomi e di provenienze è gestito benissimo, così come le diverse personalità. Pur essendoci un indiscusso protagonista, non è certamente l'unico ad affrontare il percorso che dalle prime pagine lo porterà all'epilogo e ho trovato che Alessi sia riuscito a dare un taglio specifico a ciascun personaggio senza ripetersi e senza confondere la caratterizzazione. Un ottimo lavoro.

Nell'insieme darei a In basso, agli inferi tre virgolette e mezzo, ma come sempre mi piace arrotondare per eccesso e quindi il voto finale è quattro su cinque!

mercoledì 1 novembre 2017

GRUPPO DI LETTURA | Libro di novembre/dicembre

Sul gruppo di lettura abbiamo scelto il libro da leggere tutti insieme nei prossimi due mesi! Il Grinch del Dr. Seuss ci accompagnerà per i mesi di novembre e dicembre! Rimanete sintonizzati!


martedì 31 ottobre 2017

RECENSIONE | DOMINO LETTERARIO | "The Night Circus" di Erin Morgenstern

Buongiorno lettori! Felice Halloween a tutti voi! Quanti stasera si vestiranno per andare a spaventare i vicini di casa? Io purtroppo quest'anno salto, niente feste per me... mi rifarò a Capodanno con gli interessi!

Ma veniamo a noi! Oggi per festeggiare partecipo al Domino Letterario del mese di ideato da Clarissa di Questione di libri e vi propongo la recensione di The Night Circus di Erin Morgenstern, che ho riletto di recente e che voglio condividere con voi!

The Night Circus
di Erin Morgenstern
Ed: Random UK - 512 pagine
Brossura ita: 10.20 euro - Brossura eng: 7.71 euro

The circus arrives without warning. It is simply there, when yesterday it was not. Against the grey sky the towering tents are striped black and white. A sign hanging upon iron gates reads:
Opens at Nightfall
Closes at Dawn
As dusk shifts to twilight, tiny lights begin to flicker all over the tents, as though the whole circus is covered in fireflies. When the tents are aglow, sparkling against the night sky, the sign lights up:
Le Cirque des Rêves
The Circus of Dreams
The gates shudder and unlock, seemingly by their own volition. They swing outward, inviting the crowd inside.
Now the circus is open
Now you may enter

Molto bello!

Con The Night Circus personalmente ho uno stranissimo rapporto. Lo lessi la prima volta quando uscì e non lo amai per niente: trovavo fosse scontato, che si riempisse di belle parole e di immagini potenti senza in realtà avere molta sostanza. Tuttavia già all'epoca ero arrabbiata con me stessa per non averlo apprezzato: riconoscevo le potenzialità e mi infastidiva tantissimo che non mi fosse piaciuto. Ripromettendomi di leggerlo di nuovo, ho colto l'occasione del Domino Letterario e mi ci sono dedicata di nuovo. Questa seconda lettura me lo ha fatto amare moltissimo!

L'elemento magico la fa da padrone. Io adoro la magia e i libri che ne parlano, anche se ultimamente trovo che le storie si somiglino sempre più tra loro. In The Night Circus la magia è completamente diversa da quanto ho visto fino ad ora: si dispiega all'interno del circo, nei diversi tendoni e nelle attrazioni, che quindi regalano una ventata di novità al genere.

L'ambientazione è a sua volta tra le mie preferite: abbastanza legata al genere storico, ma non dipendente da esso, suggerisce scenari steampunk e fiabeschi allo stesso tempo. Mi piace moltissimo, pur facendo parte di un filone narrativo usato e stra usato riesce comunque a risultare nuovo, molto diverso da quanto abbiamo letto fino ad ora. Inoltre per gli amanti del circo vittoriano questo libro è IL libro: ci sono stati momenti, durante la lettura, in cui avrei voluto mollare tutto e entrare anche io nel cast circense di The Night Circus.

Paradossalmente, i protagonisti sono i personaggi meno definiti. Pur avendo come protagonisti indiscussi i due sfidanti Marco e Celia, destinati a una costante gara di magia all'ultimo sangue, The Night Circus è un romanzo abbastanza corale, con numerosi personaggi più o meno approfonditi che tuttavia consentono al lettore di avere innanzitutto un quadro più completo della vicenda e soprattutto di osservare una maggiore veridicità della trama. I personaggi completano e rendono più viva la trama pincipale attraverso sottotrame che si intrecciano tra loro. Un po' come in Harry Potter, danno profondità alla storia rendendola plausibile e vera. Inoltre sono personaggi estremamente affascinanti, che tengono il lettore attaccato alle pagine.

Molto meno interessanti sono, secondo me, gli stessi Celia e Marco. Celia è forse maggiormente intrigante, ma entrambi sono stati caratterizzati in modo insufficiente. Anche per questo non avevo amato il romanzo alla prima lettura: Marco e Celia non hanno alcuna sostanza, sembra quasi che siano un semplice pretesto e che i veri protagonisti della storia siano il circo e le emozioni profonde che è in grado di regalare. I casi sono due: o l'autrice ha fatto un pessimo lavoro con Marco e Celia, non dando loro la giusta profondità, oppure ha fatto un vero colpo da maestro inserendoli nella storia come specchietto per le allodole, quando il vero fulcro è il circo stesso.

Lo stile mi è piaciuto molto: rapido, veloce e allo stesso tempo fiabesco. Non si perde in chiacchiere inutili, ma non lascia indietro le descrizioni quando esse sono necessarie. Molto interessanti in particolare le descrizioni delle varie tende del circo: sono passaggi molto onirici, poco dettagliati e tuttavia estremamente chiari, il lettore capisce al volo di cosa si parla senza che glielo si spieghi in modo troppo approfondito. Come se i luoghi del circo venissero solo accarezzati dalle parole, perché è così che deve essere: un circo dei sogni, che come un sogno non ha contorni definiti pur essendo perfettamente visibile e tangibile nella nostra mente.

Al termine di questa seconda lettura, quando ormai conoscevo il finale e potevo così concentrarmi meglio sui diversi passaggi e sulle scelte narrative, ho apprezzato questo libro molto di più. Quattro punti su cinque!

Per le altre tappe di questo Domino Letterario, ecco il calendario da seguire!

domenica 29 ottobre 2017

BLOGTOUR+GA | Halloween 2017 | DIY SPOOKY DECORATIONS


Lettori, buongiorno! Oggi siamo qui per un evento speciale, di cui vi avevo già anticipato qualcosa su Instagram... ebbene sì, è tempo di un blogtour con giveaway a tema Halloween! Per festeggiare il periodo più spooky dell'anno io e altre cinque blogger ci siamo radunate per chiecchierare con voi di questa meravigliosa ricorrenza. Su Hook a Book ieri abbiamo imparato qualcosa di nuovo sulle origini di questa festività, mentre oggi qui da me parliamo su come arredare la casa in modo creativo e nuovo!


UNA CENA A TEMA HALLOWEEN
L'autunno, con il suo clima crepuscolare, è perfetto per riunirsi intorno a un tavolo con gli amici, abbuffarsi di cibo caldo e calorico e bere ottimo vinello. In Romagna, da dove viene il lato paterno della mia famiglia, si usa mangiare castagne e cagnina, un vino dolce che va giù fin troppo bene. Nel rispetto delle tradizioni nostrane, diventa facilissimo organizzare e decorare la propria tavola con zucche ornamentali, che vendono anche nei supermercati a prezzi bassi, ragnatele posticce e tante candele!

DECORAZIONI ALL'ENTRATA DI CASA
Che viviate in una casa isolata, in un appartamento all'ultimo piano o in un sinistro maniero in campagna, la vostra porta è il biglietto da visita della vostra dimora: i Viaggiascrittori lo sanno bene! E quale modo migliore per annunciare a tutti che siete agguerriti e pronti per festeggiare che decorare l'entrata di casa? Potete farlo in mille modi diversi: a me piace avere una ghirlanda fatta di pigne, foglie autunnali e arancia essiccata, ma potete anche decidere di accendere candele e lanterne, oppure di usare uno zerbino a tema, di appendere piccoli fantasmi fatti con scampoli di stoffa tutto intorno allo stipite... c'è davvero l'imbarazzo della scelta, basta pochissimo e la vostra porta assumerà un tono molto autunnale e vivace! In alternativa c'è la zucca decorata...

JACK O'LANTERN
...e non c'è un modo solo per decorarla! Ricordatevi che potete sbizzarrirvi: zucche con un solo occhio, zucche di ispirazione Disney, zucche che sembrano pirati, zucche piene di dolci, piene di candele o piene di lustrini colorati. E perché non creare uno splendido villaggio degli gnomi nella vostra zucca? Ruth Meharg lo ha fatto ed è stepitoso!

GRIMORI E LIBRI DI MAGIA
Dato che siete su un blog che parla di libri, parliamo di libri! In particolare parliamo dei grimori, veri e propri manuali di know how che ciascuna strega ha accanto a sé. Se siete vere streghe sapete di cosa parlo e ne avete uno autentico con voi, ma se non lo siete non preoccupatevi: vi basta foderare (temporaneamente, ovvio!) qualche volume con carta anticata, pergamenata o anche con ritagli di stoffa che riprendano l'aspetto di un antico codice medievale e spargerli per la casa, sui tavoli, sulle mensole, sul vostro comodino, perfino sui gradini delle scale, un posto dove a me piace sempre lasciare oggetti decorativi!

I PARTECIPANTI AL BLOGTOUR
Vi lascio qui l'elenco delle tappe! Nei prossimi giorni seguite i nostri blog, troverete tanti post a tema e alla fine di ogni post c'è una sorpresa per voi!


IL GIVEAWAY
Siamo giunti alla fine di questo post, ma non preoccupatevi, la vera sorpresa arriva adesso! Che ne dite di un bel giveaway? Ebbene sì, io e le altre blogger mettiamo in palio per voi ben sei premi a sorpresa! Per partecipare seguite i passaggi del form che segue, potreste essere uno dei sei fortunati vincitori! Non posso dirvi in cosa consistono i premi, ma posso darvi un indizio... non sono maglioni!

sabato 28 ottobre 2017

Insta Glam #2 - Ottobre 2017

Rubrica mensile inventata da me in cui vi propongo 3 account
 Instagram da seguire assolutamente.

Buongiorno lettori! Bentornati ad una nuova puntata di Insta Glam. Le regole sono sempre le stesse, gli account sono diversi! Eccovi i miei tre preferiti del mese:

Direttamente dalla Finlandia, una ragazza che ama la lettura e che non si stanca mai di imparare. Conosce bene più di una lingua, ha viaggiato e conosce il mondo... e ha un gatto bellissimo!

Anche lei, come @bookish.paws, sta imparando l'italiano. Anche lei come noi di bookstagram ha una grande passione per i libri! Che ne pensate del suo feed? Non fa delle foto magnifiche?

@itsafestivaloffantasy 
Hannah è stupenda: ha diciotto anni ed una passione totalizzante, il mondo di Disneyland Paris. Ricordo una citazione di Agatha Christie: "una passione che dura tutta la vita è un privilegio, indipendentemente dal prezzo che ci richiede". Hannah è così appassionata che ora ha finalmente realizzato il sogno di lavorare nel parco: tre urrà per lei!

giovedì 26 ottobre 2017

BOOKISH CHAT | 3 libri da leggere ad Halloween

Buongiorno lettori! Dunque, la Bookish Chat di oggi ha un tono molto particolare. A distanza di ormai mesi dall'apertura del blog avrete forse notato che io non leggo molti libri horror, anzi di fatto non ne leggo mai. Mi piace guardare gli horror, mi piace ascoltare storie horror, ma leggerli... mai. Di fatto, un film è solo un film, c'è la quarta parete a separare spettatore e attori e in un certo senso una volta che la tv viene spenta il film viene accantonato in una parte del nostro cervello che ci permette di ricordarlo, ma non di patirne le conseguenze. Un libro, cari miei, ti entra dentro e ti stritola i neuroni, nel bene e nel male. Questo cosa significa? Significa che per leggere qualcosa che sia a tema Halloween devo sempre trovare qualcosa di abbastanza spooky ma abbastanza tranquillo da farmi dormire la notte.

Dopo questa infinita premessa, eccovi la mia top 3 dei libri da leggere ad Halloween!

I custodi di Slade House
di David Mitchell
Ed: Frassinelli - 233 pagine
Ebook9.99 euro - Copertina rigida: 19.00 euro
 
Voltato l'angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l'ingresso di Slade House. Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga. Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile. Ogni nove anni, l'ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa - una sinistra coppia di gemelli - estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. Ma che cosa succede, veramente, dentro Slade House? Per chi ha varcato la soglia, scoprirlo è questione di un attimo. Ed è già troppo tardi.

L'ho finito da pochissimo, quindi è una lettura abbastanza fresca. Questo libro è balzato direttamente in top 3 perché è sufficientemente inquietante (soprattutto il primo capitolo) e allo stesso tempo esiste fin dal secondo capitolo una possibilità di salvezza. Certo, è una possibilità tenue, ma almeno esiste e come lettrice che non vuole fare la pipì a letto per la paura io mi sono aggrappata a questa possibilità con tutte le mie forze. Non vi dico come finisce, chiaramente, ma vi dico che nel corso della lettura si è rivelato davvero perfetto per questo periodo!


L'incubo di Hill House
di Shirley Jackson
Ed: Adelphi - 233 pagine
Ebook6.99 euro - Brossura: 12 euro

Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice - e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague. È la Casa - con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole - a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

Ho letto questo libro l'anno scorso su consiglio di Giorgia (Jo Reads) e mi è piaciuto moltissimo. L'ho trovato inquietante come poche altre cose nella vita, non ricordo una sensazione del genere da quando ho visto per la prima volta Scream a 11 anni (a quell'età anche Scream fa paura). Allo stesso tempo però l'ho trovato veramente valido, l'autrice ha una capacità innata di far percepire la paura attraverso la parola e per questo, anche se non lo rileggerei mai neanche tra un milione di anni, l'ho inserito nella mia top 3 al secondo posto.

La mia ultima affittacamere, contenuto in Trigger Warning
di Neil Gaiman
Ed: Mondadori - 307 pagine
Ebook9.99 - Copertina rigida19.90 euro

Trigger Warning è un'espressione che si incontra a volte navigando in Internet e che segnala la presenza di un contenuto difficile da maneggiare, immagini o concetti che potrebbero turbare i visitatori. Da qualche parte nel mondo, alcune università stanno valutando l'ipotesi di mettere un trigger warning anche su opere letterarie e artistiche che potrebbero spaventare o inquietare gli studenti. Ma le storie, ci suggerisce Neil Gaiman, non avrebbero forse sempre bisogno di questa avvertenza? Attenzione, c'è un grilletto ed è pronto a sparare! Le storie infatti molto spesso turbano le nostre certezze, aprono porte che volevamo sigillate, ci tolgono il terreno sotto i piedi e ci scaraventano in luoghi oscuri e poco accoglienti. Il cuore inizia a battere più forte, manca il respiro, il passato ritorna con tutti i suoi mostri chiusi nell'armadio. In questa raccolta di racconti c'è il meglio di Neil Gaiman, e quindi ci sono storie che potrebbero turbarvi. "In questo libro, come nella vita, ci sono morte e dolore, lacrime e disagio, violenza di tutti i tipi. C'è anche bontà, qualche volta. Persino qualche lieto fine. Ci sono mostri, in queste pagine, e dove c'è un mostro c'è anche un miracolo." Ci sono racconti lunghi e altri brevi, qualche poesia. Ma una cosa è sicura: ogni pagina di questo libro è un piccolo grilletto, e ogni volta che viene premuto nel buio, noi impariamo qualcosa di noi stessi e delle nostre vite.

In questo caso, non voglio scegliere l'intero libro ma solo uno dei racconti, La mia ultima affittacamere, un racconto brevissimo che si legge in dieci minuti e che inquieta abbastanza da finire al primo posto nella mia classifica. Diciamo che non è la trama in sé a far paura, quanto lo stile di Neil Gaiman: lui è un vero maestro nell'arte dell'inquietudine, in questo caso si è davvero superato. Leggetelo a vostro rischio e pericolo!

Quali sono i libri più spooky che consigliereste? Cosa amate leggere in questo periodo dell'anno? Fatemelo sapere in un commento! E buon Halloween

mercoledì 25 ottobre 2017

RECENSIONE | "Una scelta sbagliata" di Angelo Izzo

Buongiorno lettori! Siamo giunti a metà della settimana e ci sono un po' di avvisi prima di cominciare: prima di tutto, sul Gruppo di Lettura è aperto il sondaggio per scegliere il libro da leggere insieme tra novembre e dicembre; inoltre, io e alcune altre blogger stiamo organizzando una grande sorpresa per voi per Halloween!

Ma ora passiamo a noi e al vero argomento della giornata: è tempo di una nuova recensione ed oggi parliamo di Una scelta sbagliata di Angelo Izzo, edito da Scatole Parlanti. Cominciamo con qualche dato e poi veniamo a noi!

Una scelta sbagliata
di Angelo Izzo
Ed: Scatole Parlanti - 124 pagine
Brossura: 9.90 euro

Due ragazzi, due destini che si incrociano. Da un lato un animo puro, contaminato dalla voglia di ribellarsi alle ipocrisie di una famiglia facoltosa ma egoista; dall'altro, un giovane spinto dalla necessità di uscire dal buio di un'esistenza ai margini. La vita che scelgono li porta a crescere troppo in fretta, a diventare pedine su uno scacchiere fuori dalla legge nel quale non possono far altro che smarrirsi, tra eccessi chimici e carnali. Quando uno dei due si macchia di un crimine abietto, entrambe le esistenze vengono irrimediabilmente stravolte. La detenzione diventa un bivio, un punto di riflessione per il protagonista che riesce a inquadrare i propri sensi di colpa e a risollevarsi, rimettendo in gioco valori che credeva ormai perduti. Fino a un ultimo, grande confronto con i demoni del suo passato: il faccia a faccia con la responsabilità di quella scelta. Una scelta sbagliata.
Molto bello!
 
Cominciamo, come faccio spesso, con il parlare di quella che è la prima cosa che balza all'occhio quando si prende in mano un libro: la copertina. La cover di Una scelta sbagliata mi piace davvero molto, le due immagini che si sovrappongono che forniscono la medesima sensazione di fuga, di desiderio di allontanamento. Forse perché non sarei mai in grado di fare nulla del genere, mi trovo (come succede spesso) a fare i miei più sentiti complimenti al grafico.

Passando a ciò che ci interessa di più, ossia il libro, più che di scelta sbagliata io parlerei di scelte sbagliate, al plurale. Dopo la prima, il narratore/protagonista ne commette molte altre, che sono poi alla base della trama. Come succede spesso nelle storie di questo genere, si assiste ad una degenerazione, a un percorso in discesa fino ad arrivare ad un turning point che cambia la situazione. In questo, Una scelta sbagliata rispetta gli schemi del genere letterario in cui si inscrive, inserendosi perfettamente al fianco di altri romanzi o racconti simili. Da quanto ho potuto capire, Angelo Izzo è perfettamente consapevole di quali sono i binari invalicabili (il fatto che ce ne siano è un bene, sia chiaro) e li rispetta in modo preciso. Trovo ammirevole che sia riuscito a non farsi trascinare da sottotrame poco attinenti, quindi complimenti.

Le tematiche trattate sono, ovviamente, delicate. Al di là della questione "sesso droga & rock 'n roll" che permea tutta la prima parte del romanzo, che è una cosa che abbiamo già letto, visto e ascoltato più volte, è la questione successiva, il turning point di cui vi parlavo, ad essere difficile da gestire. Questo libro parla di uno stupro e delle sue conseguenze per lo stupratore. Si tratta di un punto di vista nuovo - non dico del tutto inedito, non sarebbe vero, ma nuovo.

Ciò che, al contrario, non ho apprezzato, sono stati lo stile e il linguaggio. Nonostante il testo sia scorrevole e si legga velocemente, l'ho trovato eccessivamente ridondante in alcuni punti, pieno di ripetizioni in altri. Le parole "una scelta sbagliata", che richiamano il titolo, possono essere usate qualche volta nel testo per ricordare a tutti di cosa si parli, ma Izzo le usa troppo spesso. Su 124 pagine di testo, Izzo usa la costruzione "Una scelta sbagliata, fin dal principio" 12 volte, una media di una volta ogni 10 pagine, titolo escluso: un po' troppo. Io capisco il volersi rifare ai classici del pulp, ma questo è più un lungo racconto che un romanzo, perciò forse sarebbe da rivedere questa problematica.

Nel complesso sono comunque contenta di averlo letto, mi ha tenuto compagnia in un lungo viaggio in treno e ne sono molto soddisfatta: Izzo ha un buon potenziale e il suo Una scelta sbagliata andrebbe solo limato qua e là, non certo ricostruito da capo. Sarebbero tre punti e mezzo su cinque, ma come faccio sempre arrotondo per eccesso e diventano quattro su cinque.

lunedì 23 ottobre 2017

SOCIAL BLOOMING | 3 attività utili per il tuo feed

Buongiorno lettori! Bentornati nella sezione Social Blooming, oggi approfondiamo un discorso che adoro: il magico mondo di Instagram. Io sono molto devota a questo social, è il mio preferito in assoluto, ed oggi parliamo di tre sistemi ottimi per farvi conoscere da altri followers.
Chiunque apra un account Instagram, checché ne dica, spera di essere seguito da molti followers. Magari non è lo scopo iniziale, ma ammettiamolo: a tutti fa piacere vedere persone nuove che ci seguono non perché ci conoscano e ci vogliano bene, ma perché interessate ai contenuti che pubblichiamo. Innanzitutto è un bel bacio in bocca alla nostra autostima, che non fa mai male, e soprattutto ci permette di valutare fino a che punto i nostri contenuti siano apprezzati.

Ci sono però alcune attività che possono darci più visibilità di altre. Vediamone insieme alcune nel dettaglio!

1. SHOUTOUT SESSION
La parola "shoutout" significa letteralmente dedica, citazione, riconoscimento, nomina. Diventa subito chiaro che questo termine può essere associato alle pubblicità: su Instagram è molto vantaggioso ospitare delle "sessioni pubblicitarie" sul vostro profilo, postando un'immagine che annunci l'evento a chi vi segue già. Le regole di base sono queste: chi vedrà la vostra immagine e vorrà partecipare alla vostra shoutout session, dovrà postare nelle proprie stories uno screenshot del vostro profilo, taggandovi, e voi farete lo stesso per ricambiare. In questo modo darete a chi vi segue uno "spazio pubblicitario" sul vostro profilo, ma in cambio riceverete moltissime visualizzazioni, il nome del vostro profilo verrà riproposto in forma esponenziale sui profili degli altri e così anche chi non vi conosceva potrà essere attirato a dare un'occhiata. Da lì a cliccare su "segui" il passo è breve.

La mia opinione è molto positiva riguardo questo sistema: ne ho ospitate alcune sul mio profilo bookstagram @reading.in.the.tardis e ogni volta ho guadagnato 50/70 followers in più rispetto al giorno precedente. Il mio consiglio è quello di sfruttarle, ma senza esagerare: se non fate altro che proporne, alla lunga la gente smetterà di partecipare. Vi consiglio di organizzarle per festeggiare dei traguardi, ad esempio dopo i primi 500 follower o dopo i primi 1000.

2. FOLLOW TRAIN
Un "treno di followers", come suggerisce il termine, vi potrebbe portare una vagonata di followers nuovi. Di che si tratta? Anche in questo caso dovete postare un'immagine che annunci l'evento, lanciando un hashtag unico e che non possa essere confuso (ad esempio, se fossi io, userei qualcosa come #followtraininthetardis per essere certa che non ci siano omonimi). I vostri seguaci, se vogliono partecipare, dovranno ripostare l'immagine nel proprio profilo, usare lo stesso hashtag e usarlo per cercare tutti gli altri che lo hanno condiviso prima di loro e seguirli tutti. Voi, che lo avete postato per primi, riceverete più followers di tutti.

Il follow train, però, è un'arma a doppio taglio: se il vostro hashtag viene condiviso molto, riceverete moltissimi followers (conosco blogger che ne hanno guadagnati circa 2000 in una sera), ma se non lo condividerà nessuno non vedrete proprio nessun miglioramento!

3. CHALLENGE
Una challenge è una sfida. Esistono molti modi di organizzarne una: potete stilare un elenco di task, o obbiettivi, e sfidare i vostri follower a rispettarli tutti, ovviamente taggandovi sempre in modo da darvi visibilità; in alternativa potete sfidare gli utenti a postare un certo numero di foto per un determinato periodo di tempo: ad esempio, Silvia Lanfranchi sul suo profilo @socialmediabiondina lo scorso agosto ha organizzato #agostoin31click, una challenge che sfidava i suoi seguaci a postare una foto al giorno, per 31 giorni, allo scopo di raccontare il proprio mese di agosto tutti insieme.

Il mio consiglio è di premiare chi partecipa: ho aiutato un'amica a organizzare una challenge sul suo profilo privato e, alla scadenza, ha pubblicato sul suo sito personale le 10 foto migliori, citandone i fotografi.

Questi sono tre sistemi non infallibili, ma abbastanza affidabili per vedere i vostri seguaci aumentare in un arco di tempo relativamente breve. Non sono gli unici, ma sono quelli che io preferisco! Voi ne usate altri? Avete voglia di condividerli con me? Lasciatemi un commento (:

venerdì 20 ottobre 2017

COVER REVEAL | "Fight for life" di Rosa Campanile


Titolo: Fight for life
Serie: Die Love Rise #2
Autrice: Rosa Campanile
Editore: Self-publishing
Genere: Romance Post-apocalittico
Euro: 1,99 (ebook)
Cover: Dedalo MADE

Data di uscita: 30 Ottobre 2017

Trama:
Intrappolata a Cincinnati con altri sopravvissuti, Natalia Landreaux è disposta a tutto pur di non morire divorata dagli infetti che hanno distrutto la civiltà, anche correre rischi indicibili per trasmettere un ultimo, disperato messaggio d'aiuto. In pericolo non c’è solo la sua vita, ma anche il prezioso lavoro del fratello Edoardo. La richiesta di soccorso giunge appena in tempo e mette in crisi il genio informatico Joe Collins. La vita di Joe insieme alla sua nuova famiglia nella Città Sicura di Leons Town è tranquilla, quasi perfetta, ma la missione di salvataggio che richiama in campo lui e Panzer dopo un lungo periodo di assenza, rischia di frantumare quel fragile equilibrio a cui tiene tanto. Eppure, nonostante le perplessità, Joe sa qual è la cosa giusta da fare. Mentre un nemico più pericoloso e scaltro che mai si prepara ad attaccare, ombre del passato minacciano di distruggere la normalità tanto inseguita da Joe e Natalia. Non sarà facile affatto facile far funzionare la loro strana relazione in un mondo invaso dagli zombie mutanti. Per riuscirci, dovranno solo ricordare che vale sempre la pena combattere per vivere e per amare.

Aggiungilo su Goodreads!

LA SERIE DIE LOVE RISE:

#1 Die Love Rise (autoconclusivo)
#1.5 Dare to love (novella spin-off)
#2 Fight for life (autoconclusivo)


L'AUTRICE
Rosa Campanile è una ragazza come tante. Ama follemente la sua famiglia e i suoi due gatti, adora la buona cucina e preparare dolci per le persone che ama. La sua grande passione è la lettura e nel 2014 ha fondato il lit-blog Briciole di Parole, dove parla dei molti libri letti e dei tanti altri che le allungano la wish list. Nel 2016 ha esordito come autrice self con il romance post-apocalittico Die Love Rise, a cui ha fatto seguito la novella Dare to love e il romanzo Fight for life. Senza fare rumore, invece, è il primo volume stand-alone della serie contemporary romance Sweet Surrender, di cui sono previsti altri due romanzi in arrivo per il 2018.



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