venerdì 26 maggio 2017

RECENSIONE | "Dorian e la leggenda di Atlantide" di Demetrio Verbaro

Buondì, lettrici e lettori! Com'è andata la vostra settimana? Io ho concluso la lettura di un romanzo molto piacevole, Dorian e la leggenda di Atlantide di Demetrio Verbaro, edito da PubGold.

 
Dorian e la leggenda di Atlantide
di Demetrio Verbaro
Ed: PubGold - 184 pagine
Ebook: 0.99 euro - Brossura: 12 euro
 
Atene 399 a.C. Il filosofo Socrate è stato condannato a morte. Il suo ultimo desiderio, esaudito, è quello di trascorrere la notte prima dell'esecuzione insieme all'amico e discepolo Platone. Prima di morire vuole confessargli un segreto che ha tenuto nascosto per tutta la vita, custodendolo gelosamente.
"Quale segreto, maestro?".
"La leggenda di Atlantide!". L'indomani Socrate morì con l'anima purificata, sereno. Ma perché era così importante tramandare quella storia? Cosa era successo di così terribile e sconvolgente in quell'isola prima che s'inabissasse per sempre sul fondo dell'oceano?
Molto bello!
 
Personalmente ho un rapporto molto complicato con la storia greca. Non voglio scendere nei dettagli, mi limito a citare un esame universitario atroce e attacchi di panico. Dico questo perché trovo sia importante dire che questo romanzo per me è stato una mezza conquista, dal momento che sono ormai due anni che non voglio più sentir parlare di Grecia antica (non ho mai più nemmeno guardato Hercules, il che la dice lunga). Quando l'autore mi ha proposto la segnalazione e poi la recensione del suo romanzo, però, ho accettato senza problemi perché sia la copertina sia la sinossi mi hanno suscitato molta curiosità.

Di questo libro ho apprezzato molto l'ambientazione: a partire dal mito raccontato da Socrate, Verbaro sviluppa una trama fantasy ma anche storica (diciamo ucronica) tutta nuova. Sebbene si avvertano contaminazioni da altri racconti, come la vicenda del Minotauro, Verbaro riesce comunque a rendere unico il suo romanzo. Sembra scontato, ma la verità è che proporre nuovi contenuti quando l'argomento è già stato trattato ampiamente in precedenza non è mestiere per tutti. La capacità di rinnovare è senza dubbio ciò che più mi ha catturata della narrazione.

I personaggi, sebbene partano da un topos letterario molto usato, sono ben sviluppati. Il protagonista naturalmente è Dorian, il giovane figlio di un pescatore che presta il suo nome al titolo. Dorian si innamora della sua sorellastra, Daphne, della quale anche Tesibio, il sovrano, si è invaghito. Per proteggere Daphne, Dorian entra nel Knesa, la scuola per guerrieri. Come dicevo prima, pur partendo da presupposti già usati, Verbaro crea una vicenda nuova, in cui mescola storia e fantasia in modo sapiente, inserendo in un contesto sociale greco una storia decisamente fantasy.

Ci sono state anche cose che non ho apprezzato. L'uso del grassetto in un romanzo è secondo me piuttosto fuori luogo, ma in Dorian e la leggenda di Atlantide viene utilizzato in aggiunta al corsivo per enfatizzare certi concetti. Inoltre, consiglio una revisione dei segni di interpunzione: il romanzo è ben scritto, lo stile fluido anche se forse un po' favolistico in un testo per adulti, perciò consiglio una semplice revisione per eliminare le piccole sviste in vista di una eventuale seconda edizione.

Nel complesso voglio dare al romanzo quattro cuoricini su cinque, perché si tratta di un racconto molto piacevole, di media durata, che intrattiene e a tratti appassiona il lettore. Verbaro ha talento: come ho detto, non conosco l'autore all'infuori di questo romanzo, ma mi ha colpita positivamente. Tuttavia c'è ancora spazio per molti miglioramenti nello stile di scrittura.

mercoledì 24 maggio 2017

SEGNALAZIONE | "American History 1" di JD Hurt

Buondì, lettrici e lettori! Bentornati sul blog, oggi vi segnalo un romanzo in uscita a fine giugno ma prenotabile già ora: American History 1 di JD Hurt, primo capitolo dell'omonima duologia.


American History 1
di JD Hurt
Ed: Self Publishing
Ebook: 2.99 euro (disponibile dal 30/06/17)

Sono stato un violento, un picchiatore, un adolescente perso. Poi lei è entrata nella mia vita come un bel sogno, come un incanto e mi ha cambiato. Marcia per me è stato questo: rinascita in un'esistenza sbagliata. Io sono Ryan Carroll e questa è la mia storia americana.
Sono un violento, un delinquente, un uomo perduto. Lei è entrata nella mia vita come un incubo, pronta a riportare a galla demoni antichi seppelliti sotto strati di fango. Marcia è questo per me: morte, distruzione, qualcosa che devo estirpare se voglio stare al sicuro. Io sono Stephan Carroll e questa è la mia storia americana.
Sono una bugiarda, una vigliacca; un passato che non ho mai accettato mi ha cambiata per sempre. I fratelli Carroll mi hanno cambiata per sempre. Seppure uno di loro è affetto, tenerezza, l'altro è solo morte, disperazione, buio. Io sono Marcia Horowitz e questa è la mia storia americana.
Ryan, Stephan, Marcia: quando l'amore diventa oscurità.
JD Hurt é l'alter ego di Elena. Ogni tanto si diletta a scrivere dark romance e poesie; è laureata in giurisprudenza ma fa tutt'altro nella vita. Ama il rock in tutte le sue sfumature, adora il cinema indipendente e gli scrittori maledetti. American History 1 è il primo volume dell'omonima duologia che fa parte della Dark Necessities Series. Oltre la Dark Necessities Series composta da Stolen 1 e Stolen 2 ha pubblicato la Mafia Men Series e il thriller Oltre Il Bene.

lunedì 22 maggio 2017

RECENSIONE | "Omicidio a Road Hill House" di Kate Summerscale

Ciao a tutti, lettrici e lettori, e buon lunedì! Oggi apriamo la settimana con la recensione di un libro che, lo ammetto, ci ho messo un sacco di tempo a finire, shame on me. Sto parlando di Omicidio a Road Hill House di Kate Summerscale, edito in Italia da Einaudi.

Omicidio a Road Hill House, ovvero invenzione e rovina di un detective
di Kate Summerscale
Ed: Einaudi - 382 pagine
Ebook: 8.99 euro - Copertina rigida: 19 euro - Brossura: 12 euro

Una notte d'estate del 1860. In un'elegante casa georgiana del Wiltshire tutti dormono. All'una il cane abbaia. Il mattino l'orribile scoperta, la culla del più piccolo dei sette figli, Saville Kent, è vuota. Un brivido percorre tutta la casa e inizia una disperata ricerca, si valuta la possibilità di un sequestro, si interrogano i domestici. Nel salone una finestra è aperta: è l'unica pista. Poche ore dopo, il cadavere del bambino viene trovato sgozzato in giardino. Tutti i membri della famiglia Kent sono sospettati e l'assassino è certamente fra loro. L'ispettore di Scotland Yard Jack Whicher viene mandato sul posto a indagare. È il primo a usare metodi di indagine che poi diventeranno famosi, anche grazie a scrittori come Wilkie Collins, Charles Dickens, o Arthur Conan Doyle che si ispireranno alla sua figura reale per i loro personaggi immaginari. Il caso occupa per anni le prime pagine dei quotidiani, tutta l'Inghilterra segue il delitto, ne è affascinata e terrorizzata. Nessuno accetterà le conclusioni di Mr. Whicher, che solo in un secondo tempo si riveleranno esatte. Kate Summerscale ricostruisce l'intera vicenda servendosi di documenti e fonti giornalistiche dell'epoca, con una forte capacità di padroneggiare le tecniche del racconto giallo.
 
Molto bello!

Ho comprato questo romanzo per i motivi sbagliati e l'ho letto per i motivi giusti. In che senso? Nel senso che ho scelto questo titolo convinta che fosse un romanzo giallo nel senso più classico del termine. Mi ero addirittura gasata tantissimo quando ho trovato all'interno del libro la piantina della casa e le fotografie dei personaggi, convinta che fossero totalmente inventate e che le immagini fossero di repertorio. Solo iniziando la lettura ho scoperto che questo caso è accaduto realmente. Non è un romanzo, ma un saggio.

La Summerscale affettua in questo libro un vero e proprio approfondimento su quella che è la figura del detective: come è nato questo mestiere, in che modo ha influenzato la nascita della moderna procedura investigativa e quali benefici ha portato. In particolare, la Summerscale ha identificato nel caso di omicidio avvenuto a Road Hill House l'origine di questa figura sia nel mondo del lavoro che nel mondo della letteratura. Tutto il libro analizza il detective come figura professionale nella sua interezza, approfondendo casi di cronaca ricollegati a questa forma embrionale dell'investigatore ed elementi letterari che da qui sono derivati.

Se a Road Hill House nessuno avesse mai ucciso Saville Kent probabilmente non ci sarebbero stati Sherlock Holmes o Poirot. Per una lettrice appassionata di gialli e polizieschi come me questa è stata la Bibbia ritrovata, non sono mai stata così felice di sbagliare clamorosamente l'acquisto di un libro.

Lo stile è misto: pur essendo un saggio, la Summerscale inserisce qua e là dialoghi ed elementi narrativi propri del romanzo al fine di snellire la lettura e rendere il libro appetibile per tutti i tipi di pubblico. L'ho trovata una scelta azzeccata, perché effettivamente quasi quattrocento pagine di cronaca di un omicidio hanno bisogno di un po' di pepe. In ogni caso è stato estremamente interessante la sua indagine sul ruolo del detective nella società inglese di metà Ottocento: gli investigatori erano visti come eroi senza macchia e senza paura, vendicatori della notte preposti alla difesa del bravo cittadino inglese. Interessantissima anche la riflessione sul diritto alla privacy nell'ottica degli inglesi dell'epoca, sconvolti e scandalizzati dal fatto che per la prima volta qualcuno avesse l'autorità e l'appoggio della legge per invadere il confine delle loro case.

Inoltre, grandiosa è stata la ricerca storica: la Summerscale non si è limitata a riportare un fatto di cronaca, ma ha anche approfondito i personaggi, le loro vite precedenti e quelle future (la classica domanda: e adesso cosa succede?), gli ambienti sociali e geografici in cui si muovono. L'autrice stessa ha agito come un detective e non ha tralasciato alcun dettaglio: al lettore viene così fornito un quadro completo di tutta la vicenda.

Quattro cuoricini su cinque: non posso dare un punteggio pieno perché in qualche passaggio trovo che la Summerscale abbia dato uno spazio eccessivo ad aspetti secondari che hanno quindi appesantito un po' alcuni capitoli. E' comunque un libro meraviglioso, fondamentale per chiunque voglia approfondire il genere "giallo" anche da un punto di vista un po' più storico. Consigliatissimo!